Food,  Integrazione Sportiva

COSA SAPERE RIGUARDO LA NUTRIZIONE

Nutrirsi è per l’uomo, dopo respirare, funzione primaria che ha il semplice scopo biologico di mantenerlo in vita; istintivamente (così come ancora fanno gli animali non domestici) l’uomo, ha saputo con l’osservazione e l’esperienza, cercare, raccogliere, coltivare, cucinare, conservare quello che la natura metteva a sua disposizione per la sua sopravvivenza…

La sopravvivenza, condizione a cui l’uomo in tanti modi sapeva adattarsi, anche fisiologicamente, mentre è la prima volta che nella sua storia si trova invece a dover gestire l’abbondanza, condizione verso cui non è preparato né biologicamente, né psichicamente.

L’abbondanza è sempre stata privilegio di pochi, nobili e potenti, mentre il resto della popolazione del mondo ha affrontato fame e carestie, giustamente aspirando sempre a quella condizione di benessere. Dopo l’ultima guerra, la nostra generazione ha potuto riscattarsi da questa fame ancestrale, liberarsi dalle deprivazioni subite; una mirata politica socio-economica, sfruttando questa caratteristica, ha fatto di tutti noi dei CONSUMATORI di ogni genere di cose, utili e non, fino a farci perdere di vista, fra l’altro, la reale funzione del cibo.

Il cibo ha sempre avuto una valenza sociale: gli eventi più importanti si suggellano da sempre con un pranzo o un brindisi, tutto questo rimane, potenziato: adesso a tavola si concludono affari, si invitano a cena persone a cui si tiene, e il menù è uno status-symbol. Inoltre si compensano col cibo bisogni affettivi ed emotivi che spesso non siamo nemmeno in grado di riconoscere e quindi di risolvere altrimenti. Mai come ora cibo e affetti sono collegati e confusi: deleghiamo al cibo il compito di esprimersi al posto nostro, usiamo il cibo per scaricare emozioni che non sappiamo far emergere nella loro naturalità ed il cibo è quindi COMPENSAZIONE, VALVOLA DI SCARICO, SURROGATO. La confusione ed il disagio aumentano (specie per le donne) nel momento in cui i mass-media ci rimandano immagini di corpi perfetti e contemporaneamente ci inducono a consumare cibi iper-calorici!

Quando si parla di nutrizione dobbiamo considerare tre aspetti:

  • NUTRIZIONALE
  • ENERGETICO
  • RELAZIONALE/COMPORTAMENTALE

Rilevando come sotto il profilo nutrizionale l’alimento può essere fonte di intossicazione per l’eccessiva quantità ingerita, per i residui chimici delle coltivazioni agricole intensive, per le manipolazioni industriali e per le condizioni ambientali. Quindi la caratteristica principale da ricercare in un cibo è innanzitutto la QUALITA’.

Che cosa si intende per alimentazione naturale?

ALIMENTAZIONE NATURALE SIGNIFICA:

Aunentare il consumo di.. Diminuire il consumo di..
CIBI VIVI
– CEREALI INTEGRALI
– LEGUMI
– FRUTTA E VERDURA FRESCHE e di STAGIONE
– SEMI OLEAGINOSI
– ACQUA

CIBI INDUSTRIALI
– CIBI CONFEZIONATI ecc.
– CEREALI RAFFINATI
– PROTEINE ANIMALI DIRETTE e INDIRETTE
– FRUTTA E VERDURA CONSERVATE o SURGELATE
– GRASSI SATURI o IDROGENATI
– SUCCHI o BEVANDE ECCITANTI
ENERGIA PIU’ STABILE E MAGGIOR EQUILIBRIO PSICOFISICO INTOSSICAZIONE E AFFATICAMENTO DELL’ORGANISMO

Inoltre altri due requisiti importanti nell’alimento, oltre la freschezza e l’integralità e la vitalità, sono la territorialità (km 0) e il biologico o biodinamico.


GLI ECCESSI ALIMENTARI

Sappiamo che, paradossalmente, è fondamentale non quello che mangiamo ma quello che riusciamo ad assimilare: alimenti sia di origine vegetale che animale infatti, se fermentano, producono sostanze tossiche che i nostri emuntori naturali devono eliminare.

I danni sono così di due tipi:

  • maggiore quantità di tossine
  • mancato nutrimento.

E’ importante ricordare che non traiamo nessun beneficio dagli alimenti non digeriti.

AMIDI E ZUCCHERI

SE FERMENTANOSE DIGERITI
Sviluppano:
ANIDRIDE CARBONICA
ALCOOL
– ACIDO ACETICO
– BIOSSIDO DI CARBONIO
Si scindono in: ZUCCHERI “SEMPLICI” MONOSACCARIDI
SOSTANZE INUTILIZZABILI E TOSSICHE SOSTANZE NUTRITIVE ASSIMILABILI

PROTEINE

SE IMPUTRIDISCONO SE DIGERITE
Sviluppano:
PTOMAINE
– LEUCOMAINE
– SOLFATO DI IDROGENO

Si scindono in: AMINOACIDI
SOSTANZE INUTILIZZABILI E TOSSICHESOSTANZE NUTRITIVE ASSIMILABILI

Tutto questo ci porterà a valutare, in seguito, la composizione del pasto, la distribuzione dei pasti durante la giornata, le associazioni alimentari, l’uso di bevande antinutrizionali ecc.


LA MASTICAZIONE

La masticazione è un punto importante e del quale non si parla abbastanza.

DIECI BUONI MOTIVI PER MASTICARE BENE:

  • ATTIVA IL SISTEMA DIGERENTE
  • MIGLIORA LA DIGESTIONE
  • OTTIMIZZA LA DIGESTIONE ED ASSIMILAZIONE DEI CARBOIDRATI (PTIALINA)
  • AUMENTA IL SAPORE DEI CIBI, MIGLIORANDO LA SENSIBILITÀ VERSO I SAPORI PIÙ’ DELICATI, QUESTO PERMETTE DI LIMITARE I CONDIMENTI
  • EVITA DI MANGIARE TROPPO
  • EQUILIBRA IL LIVELLO IDRICO DEL CIBO (INSALIVAZIONE)
  • RINFORZA DENTI E GENGIVE
  • AUMENTA LA PRODUZIONE DI LINFOCITI T RAFFORZANDO L’ATTIVITÀ DEL SISTEMA IMMUNITARIO
  • HA UN’AZIONE RILASSANTE SUL CORPO E SUL SISTEMA NERVOSO
  • MIGLIORA LA LUMINOSITÀ DELLA PELLE (sopratutto del viso)
  • FAVORISCE UN CORRETTO RAPPORTO CON IL CIBO E CON SE STESSI

Sappiamo che una buona masticazione è fondamentale per la trasformazione dei carboidrati: la ptialina salivare opera la prima scissione, così masticare non sufficientemente (nella medicina tradizionale cinese si parla di 50 atti masticatori per ogni boccone, e Oshawa ne consiglia addirittura 100 quando si è ammalati!) aumenta del 40% il lavoro dell’apparato digerente. Inoltre il contatto delle sostanze nutritizie con le papille gustative invia impulsi al sistema neurovegetativo, con attivazione di tutto il sistema digerente.

Quindi un’adeguata masticazione attiva il senso di sazietà aiutando a regolare la quantità di cibo introdotta e riducendo il rischio di obesità.

Nota: se non mastichiamo in 5 minuti possiamo introdurre fino a 400 calorie, masticando accuratamente ne possiamo assumere 100.

Le persone che mangiano velocemente, i tachifagi, avranno un’accelerazione dello svuotamento dello stomaco e chi ne subirà le conseguenze sarà ancora il pancreas. Avviene la stessa cosa se si consumano bevande eccitanti, stimolanti come il caffè o mangiare in un ambiente stressante: si avrà ancora un’accelerazione dello svuotamento dello stomaco con l’apertura prematura del piloro.

L’intestino tenue si incarica dell’assimilazione. La mucosa intestinale è porosa e molto sottile (25 micron) affinché i nutrienti (vitamine, oligoelementi e minerali) possano attraversarla, ma se la mucosa diventa troppo permeabile a causa di alimenti non adeguati e carenti, potranno attraversarla anche elementi che non dovrebbero passare come batteri e tossine.

Se le villosità del tenue sono anche ricoperte da eccesso di muco, per difesa da fatti infiammatori di origine sia alimentare che chimica (eccessi di zucchero, per esempio) anche i migliori alimenti non potranno essere assimilati.


CEREALI e PROTEINE

I cereali, mal digeriti perché mal masticati, fermentano a livello del colon e del cieco con produzione di acido ossalico, sequestratore di calcio con il quale forma dei cristalli di ossalato che può generare reumatismo ossalico. Ugualmente la fermentazione permette la crescita di una flora intestinale patogena, generando una colibacillosi intestinale.

Se consumate un pasto iperproteico il ph (normalmente compreso tra 2 e 4) diventerà più acido, e quindi, assumendo amidi la digestione del cereale verrà diminuita per l’inattivazione dell’enzima preposto alla sua scissione e dovrà essere aiutata dal pancreas che viene così maggiormente sollecitato.

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